Mentre
la Chiesa Cattolica celebra l’ingresso nel suo terzo millennio, una voce fuori
dal coro ne ripercorre minuziosamente la storia, finalmente anche per il
pubblico italiano, partendo da un punto di vista inedito e provocatorio.
L’opera
di Deschner, del quale questo è il secondo di dieci volumi, offre al lettore,
credente e non credente, gli elementi per una conoscenza, lontano
dall’agiografia più o meno esplicita e dal timor reverentialis che
troppo spesso traspare in molti autori dell’evento culturale che maggiormente
ha caratterizzato la storia dell’Occidente e poi del mondo: il Cristianesimo.
Comprenderlo
profondamente per allontanarsene definitivamente o viverlo con una fede
rinnovata?
... La cristiana
religione, che è quella di quasi tutta la Europa, non è per se stessa
favorevole al viver libero: ma la cattolica religione riesce incompatibile
quasi col viver libero ...
... Il culto
delle immagini, la presenza effettiva nella eucaristia, ed altri punti
dogmatici, non saranno per certo mai quelli, che, creduti o no, verranno ad
influire sopra il viver libero politico. Ma, IL PAPA, ma, LA INQUISIZIONE, IL
PURGATORIO, LA CONFESSIONE, IL MATRIMONIO FATTOSI INDISSOLUBILE SACRAMENTO E
IL CELIBATO DEI RELIGIOSI; son queste le sei anella della sacra catena, che
veramente a tal segno rassodano la profana, che ella di tanto ne diventa più
grave ed infrangibile. E, dalla prima di queste sei cose incominciando, dico:
Che un popolo, che crede potervi essere un uomo, che rappresenti immediatamente
Dio; un uomo, che non possa errar mai; egli è certamente un popolo stupido. Ma
se, non lo credendo, egli viene per ciò tormentato, sforzato, e perseguitato da
una forza superiore effettiva, ne accaderà che quella prima generazione
d'uomini crederà nel papa, per timore; i figli, per abitudine; i nepoti, per
stupidità. Ecco in qual guisa un popolo che rimane cattolico, dee
necessariamente, per via del papa e della inquisizione, divenire
ignorantissimo, servissimo, e stupidissimo.
Ma, mi dirà
taluno: "Gli eretici credono pure nella trinità; e questa al senso umano
pare una cosa certamente ancora più assurda che le sopraccennate: non sono
dunque gli eretici meno stupidi dei cattolici". Rispondo; che anche i Romani
credevano nel volo e nel beccar degli augelli, cosa assai più puerile ed
assurda; eppure erano liberi e grandi; e non divennero stupidi e vili, se non
quando, spogliati della lor libertà, credettero nella infame divinità di
Cesare, di Augusto, e degli altri lor simili e peggiori tiranni. Quindi, la
trinità nostra, per non essere cosa soggetta ai sensi, si creda ella o no, non
può influire mai sopra il viver politico: ma, l'autorità più o meno di un uomo;
l'autorità illimitata sopra le più importanti cose, e velata dal sacro ammanto
della religione, importa e molte, e notabili conseguenze; tali insomma, che
ogni popolo che crede od ammette una tale autorità, si rende schiavo per
sempre.
(V. Alfieri, Della
Tirannide, cap: VIII "Della Religione",Milano 1996)
"La Chiesa è
proprio ciò contro cui Gesù predicò - e contro cui insegnò a lottare ai suoi
discepoli [ ... ]. La Chiesa non è soltanto una caricatura del cristianesimo, ma la guerra organizzata contro il
cristianesimo".
(F. Nietzsche, La volontà di potenza, Roma 1989)
----------------------------------- Strancio dell'introduzione a pag. xviii
Nell'antropologia'
di Ratzinger l'uomo non è libero nella sua coscienza e padrone della propria
vita, “non essendo questo bene della vita proprietà dell'uomo ma dono gratuito
di Dio”40, e per imporre questo e altri ukase, sceglie la via
più perversa: il passaggio dal Parlamento italiano. Profittando di uno scenario
politico che vede al governo “il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi
150 anni” o in alternativa un'opposizione col cilicio, balbettante e
genuflessa, la Chiesa gerarchica gioca sul tavolo del diritto positivo e della
democrazia altrui, in forza della sua propensione al lungo periodo, contro una
classe dirigente accecata dall'emergenza perenne e mossa unicamente dal più
rozzo istinto di auto-conservazione. Sconfitta nelle sue chiese, vuote e in
crisi di parroci, travolta dagli scandali sessuali, in difficoltà con tutti
gli altri competitori cristiani (e non), corrotta al suo interno – “Quanta
sporcizia c'è nella Chiesa”41 -, sempre più protesa verso
Mammona a danno di Gesù, la gerarchia vaticana, nella “sua” Italia, guidata dal
papa tedesco detta le sue leggi al parlamento perchè ha la ventura di potersi
misurare con avversari culturalmente deboli, smemorati, ignoranti e umanamente
miserabili, un pletora grottesca di zombie servili, avvezzi alla
retorica e alla menzogna, avvitati nelle pieghe dei piccoli e grandi privilegi
che da sempre (con le note eccezioni) hanno caratterizzato l'ambizione della
classe politica dello Stato italiano, sia esso monarchico, fascista o
repubblicano. Ancora una volta il terreno dello scontro è l'Italia, lo Stato
incompiuto il cui male profondo sembra essere tragicamente anche il carattere
antropologico della maggioranza dei suoi abitanti.
“Abbiamo adunque
con la Chiesa e con i preti noi Italiani questo primo obligo: di essere
diventati senza religione e cattivi: ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il
quale è la seconda cagione della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha
tenuto e tiene questo provincia divisa.” 42 Machiavelli è un
contemporaneo di Lutero, per sfortuna dell'Italia, “distratta” dai suoi
prossimi 150 anni di Unità, è fin troppo attuale ...